Cosa è stato il Male

Il Male era una rivista di satira italiana. Fu fondata nel 1978 da Pino Zac, collaboratore del Canard enchaîné che sognava di far nascere in Italia una rivista simile al celebre foglio satirico francese.
Le Canard enchaîné, ancora oggi, esce regolarmente in tutte le edicole di Francia. Il Male, invece, ha chiuso i battenti soltanto nel 1982, ma non senza lasciare un segno indelebile nella storia della satira di questo paese. Pino Zac abbandonava la rivista dopo l'uscita di una manciata di numeri ma la redazione si trasfrormava di continuo. Oltre a Vincino, Cinzia Leone e Vauro Senesi, il gruppo si infoltiva e nella rivista trovavano spazio i graffianti scritti di Vincenzo Sparagna, i racconti sessuali di Jacopo Fo e i disegni di Andrea Pazienza e Tanino Liberatore. La satira del Male diventava un coltello sempre più affilato e mentre migliorava anche la qualità e l'impatto grafico, il settimanale veniva notato, letto e apprezzato ogni volta da più persone.
Era una lama che faceva a pezzi la politica e la religione, come anche il mondo dello sport o dello spettacolo, senza alcun riguardo ma con una forte dose di ironia (e autoironia) che faceva ridere il paese anche quando si respirava l'aria sempre più pesante degli anni di piombo. La satira del Male girava il dito nella piaga della retorica politica, democristiana o comunista che fosse, e portava lo spettatore a osservare la verità dei media ufficiali con altri occhi.

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virgolette Oggi è quasi impossibile pensare che all'epoca esistesse un settimanale satirico come il Male, veramente all'avanguardia, avanti di 50 anni, insomma divertentissimo.

Daniele Luttazzi
(da un'intervista ad All Music, 2005)

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La prima de "Il Male non è morto si è tenuta a Schio a Palazzo Fogazzaro dal 3 al 18 Luglio 2010

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Frigolandia.eu
Aspettando il Male
foto mostra schio La mostra a Schio con Piero Casentini, uno dei curatori
"Il Male" a Ferrara al Festival di Internazionale
Dal 30 settembre al 2 ottobre avrà luogo a Ferrara una mostra sulle false prime pagine di quotidiano realizzate, alla fine degli anni ’70, dalla rivista satirica il Male e, negli anni ’80 e ’90, dal mensile Frigidaire. Saranno esposte più di venti tavole originali. L’esposizione- patrocinata dal Comune e dalla Provincia di Ferrara- si inserisce nell’ambito degli eventi collaterali al Festival di giornalismo della rivista Internazionale. Il luogo che ospiterà il Male non è morto è una delle location adibite agli incontri ufficiali del festival di giornalismo: il PAC di Palazzo Massari in Corso Porta Mare 9 a Ferrara. La mostra è curata da due studenti universitari, Filippo Cicciù e Piero Casentini, e viene realizzata con la collaborazione dell’associazione ferrarese "Basso Profilo".


Il Male non è morto
i "falsi" del Male in mostra

a cura di Piero Casentini e Filippo Cicciù

dal 30 Settembre al 2 Ottobre 2011
PAC-Padiglione di Arte Contemporanea
Palazzo Massari - Corso Porta Mare, 9 Ferrara

orari apertura: 9-13 / 15-18
Ingresso gratuito.








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I Falsi

La satira del Male ha sempre camminato sul sottile confine che divide il falso dal vero. Del resto, raccontare la cronaca esagerandola o inventandosi di sana pianta alcuni particolari è da sempre l’ossigeno per qualsiasi forma di satira.

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Il Ritratto sparagna
Un'illustrazione

Vincenzo Sparagna, nomade napoletano di padre minturnese, laureato, giornalista/rivoluzionario di professione, è stato dal '78 uno dei protagonisti dell'avventura de il Male. Nel '80 ha fondato, assieme a Stefano Tamburini, Andrea Pazienza, Tanino Liberatore, Filippo Scòzzari e Massimo Mattioli, la rivista Frigidaire, di cui è direttore sin dal primo numero. Recentemente ha fondato, a Giano nell'Umbria la Repubblica di Frigolandia "letteralmente la terra di Frigidaire, cioè un territorio dell’arte nella sua dimensione sconfinata e multimediale, ma anche una terra, un territorio in senso proprio. E' il progetto-sogno-realtà di una repubblica della fantasia, dell’arte e della creatività, laboratorio di ricerche su nuovi mondi possibili, città multipolare dell’arte maivista.

leggi anche: l'Intervista a Vincenzo Sparagna
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