Cosa è stato il Male
Il Male era una rivista di satira italiana. Fu fondata nel 1978 da Pino Zac, collaboratore del
Canard enchaîné che sognava di far nascere in Italia una rivista simile al celebre foglio satirico francese.
Le
Canard enchaîné, ancora oggi, esce regolarmente in tutte le edicole di Francia. Il Male, invece, ha chiuso i battenti soltanto nel 1982, ma non senza lasciare un segno indelebile nella storia della satira di questo paese.
Pino Zac abbandonava la rivista dopo l'uscita di una manciata di numeri ma la redazione si trasfrormava di continuo. Oltre a Vincino, Cinzia Leone e Vauro Senesi, il gruppo si infoltiva e nella rivista trovavano spazio i graffianti scritti di Vincenzo Sparagna, i racconti sessuali di Jacopo Fo e i disegni di Andrea Pazienza e Tanino Liberatore. La satira del Male diventava un coltello sempre più affilato e mentre migliorava anche la qualità e l'impatto grafico, il settimanale veniva notato, letto e apprezzato ogni volta da più persone.
Era una lama che faceva a pezzi la politica e la religione, come anche il mondo dello sport o dello spettacolo, senza alcun riguardo ma con una forte dose di ironia (e autoironia) che faceva ridere il paese anche quando si respirava l'aria sempre più pesante degli anni di piombo. La satira del Male girava il dito nella piaga della retorica politica, democristiana o comunista che fosse, e portava lo spettatore a osservare la verità dei media ufficiali con altri occhi.
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Dal 30 settembre al 2 ottobre avrà luogo a Ferrara una mostra sulle false prime pagine di
quotidiano realizzate, alla fine degli anni ’70, dalla rivista satirica il Male e, negli anni ’80 e ’90, dal mensile Frigidaire.
Saranno esposte più di venti tavole originali.
L’esposizione- patrocinata dal Comune e dalla Provincia di Ferrara- si inserisce nell’ambito degli eventi collaterali al Festival di giornalismo della rivista Internazionale. Il luogo che ospiterà il Male non è morto è una delle location adibite agli incontri ufficiali del festival di giornalismo: il PAC di Palazzo Massari in Corso Porta Mare 9 a Ferrara. La mostra è curata da due studenti universitari, Filippo Cicciù e Piero Casentini, e viene realizzata con la collaborazione dell’associazione ferrarese
"Basso Profilo".